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da Shukan Kinyobi 10 aprile 2009

DEMAGOGIA BELLICA - Giappone e Corea del nord

"Poco importa se si tratta di un satellite o di un missile: noi lo abbatteremo comunque per evitare che dei pezzi cadano sul nostro territorio".
Yukari Saito (scritto per Internazionale)
Fonte: Internazionale n.791 17-23 aprile 2009

Shukan Kinyobi 10-4-2009

Il governo di Tokyo ha reagito con durezza all'annuncio nordcoreano del lancio di un satellite per le telecomunicazioni. E per la prima volta nella storia del paese sono stati dispiegati tutti i sistemi di difesa antimissilistica.

Pochi giorni dopo il lancio, finito senza raggiungere l'orbita e senza fare danni, il settimanale indipendente Shukan Kinyobi denuncia la demagogia dei grandi mezzi d'informazione giapponesi, che hanno dato la notizia come se il paese fosse di fronte a un attacco imminente, alimentando il panico tra la popolazione.

"I vertici militari avevano già detto che era impossibile distruggere un frammento in caduta e che un incidente era poco probabile.

Secondo i militari, inoltre, sparare nello spazio dei proiettili che costano tra gli 800 milioni e i due miliardi
di yen ciascuno (tra i sei e i 15 milioni di euro), è un'operazione assurda. Eppure i mezzi d'informazione hanno sostenuto l'intervento armato", senza interrogarsi sulla reale efficacia di questi sistemi antimissilistici.

"I cittadini devono rendersi conto che la minaccia nordcoreana serve solo come pretesto per giustificare il continuo aumento delle spese militari giapponesi"

 

Si ringrazia per autorizzazione della ripubblicazione dell'articolo al Internazionale

Note:

sito del settimanale
http://www.kinyobi.co.jp/ (in giapponese)

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