Semi Sotto La Neve

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Comunicato stampa – 26 marzo 2012

A UN ANNO DA FUKUSHIMA Ripartire dal disastro per dire addio al nucleare

Fra due settimane arriva il primo anniversario dello scoppio del terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone.
Centro di documentazione “Semi sotto la neve” v’invita a contribuire a delle iniziative per ricordare l’anniversario.
26 febbraio 2012
Fonte: Centro di documentazione Semi sotto la neve

È d’importanza vitale far sapere agli (ex-) abitanti della Provincia distrutta e alla società civile giapponese che non sono soli e che la solidarietà arriva anche da voi, dall'Europa.
In seguito troverete alcune proposte e raccomandazioni da parte del nostro Centro.
 

particolare del logo della conferenza

COSA POTETE FARE DALL’ITALIA NEI PROSSIMI GIORNI:
  
ribadendo in particolare il punto n. 8, l'invito a promuovere azioni in tutto il mondo per dire NO al nucleare.
Non occorre che siano azioni impegnative, basterebbe QUALCHE ATTO SIMBOLICO che trasmetta il messaggio e aiuti la gente a ricordare le emergenze nucleari (superate neanche in Italia).
 
B) diffondere l'invito a promuovere qualche azione o fare una vostra proposta di azione invitando gli altri ad aderire;
 
C) il Centro di documentazione vuole creare una MAPPA EUROPEA delle AZIONI PER L’ANNIVERSARIO promosse in sostegno alla Dichiarazione e raccoglie le informazioni su iniziative promosse in Europa per poter riferirla ai giapponesi in segno di solidarietà:
potete contribuire facendo in modo che ogni iniziativa promossa in questo ambito venga segnalata a info@semisottolaneve.org
Sarebbe fantastico se le segnalazioni ci giungessero quanto prima, comunque preferibilmente entro mercoledì 7 marzo.
 
D) Eventualmente, preparare una dichiarazione 'Europea' simile a quella lanciata dai 311 dell'East Asia: http://npfree.jp/download/EastAsai311Declaration_EN.pdf che mira la denuclearizzazione dell'area e pubblicarla attorno al'11 marzo per raccogliere adesioni dei cittadini.

In ogni caso, se contattate altre organizzazioni o esperti del nucleare, vi chiediamo di ricordargli alcuni punti (a prescindere dall'anniversario):
1) l'emergenza di Fukushima e di tutto il Giappone orientale, purtroppo, non è affatto rientrata nonostante i tentativi disperati del governo di Tokyo di far credere il contrario sia alla popolazione sia a tutto il mondo;
  
2) le vittime - in modo diretto e indiretto - avranno bisogno d'aiuto di vario genere: le servirà tutto il sapere umano - medico, giuridico, psicologico, sociale e politico ecc. - su come prevenire i ulteriori danni, su come curare e ridurre quelli già subiti potrebbe essergli molto utile.
Per la gente di Fukushima (e d’intorno), però, la paura maggiore in questo momento è che la questione possa essere archiviata come fatti che riguardano soltanto loro e di essere dimenticata dal resto del mondo (nonostante i problemi più gravi verranno fuori in futuro). Se ognuno delle organizzazioni/degli esperti avesse dei contatti in Giappone, potrebbe essere utile comunicargli la disponibilità di offrire loro qualche aiuto.
Come è successo dopo Chernobyl, sarebbe di grande aiuto se si creasse un network degli esperti e della società civile disponibili a dare sostegni a Fukushima negli anni a venire.
 
3) Riguardo al governo giapponese, oltre a ogni invito, raccomandazione, esortazione ecc. a proteggere meglio la popolazione (e i turisti) dalla contaminazione radioattiva, si potrebbe promuovere in Europa una specie di osservatorio e/o una campagna per impedire l'esportazione degli impianti nucleari made in Japan, visto che tra i possibili clienti ci sono la Turchia, la Lituania e la Giordania, paesi non troppo lontani dall'Italia (Europa). Vi ricordiamo che anche la stentata e forzata dichiarazione del governo giapponese dell'allarme rientrato (a scapito della salute delle persone in Giappone) ha uno scopo ben preciso: di portare avanti i progetti d'esportazione (della merce ormai difficilmente vendibile sul mercato interno).

Grazie per l’attenzione e per la vostra collaborazione.
Licenza: Pubblico Dominio