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Conferenza internazionale per disarmo globale

DICHIARAZIONE FINALE Puntarenas, Costa Rica

Noi, partecipanti alla Conferenza sull’Articolo 9 e l’Articolo 12 – Costituzioni di pace per il Disarmo Globale, che si e’ tenuta nel Porto di Puntarenas, Costa Rica:
20 luglio 2009
Fonte: Article 9 and Article 12 Conference
http://www.article-9.org/en/conference/CR/A9&12declaration.pdf - 16 luglio 2006

Peace Contitutions for Global Disarmament

Sottolineando il valore locale, regionale e globale dei principi chiave stabiliti nell'Articolo 9 della Costituzione Giapponese e l'Articolo 12 della Costituzione Costaricense;

Ricordando la rinuncia dell'Articolo 9 alla "guerra, quale diritto sovrano della nazione e alla minaccia o all'uso della forza quale mezzo di risoluzione delle controversie internazionali", la sua promessa che "non saranno mai mantenute forze di terra, di mare e dell'aria, e nemmeno altri mezzi di guerra"; e la sua dichiarazione che "il diritto di belligeranza dello stato non sara' riconosciuto"; così come la dichiarazione dell'Articolo 12 che "l'Esercito come istituzione permanente è abolito" e che "forze militari potranno essere organizzate solamente all'interno di un accordo continentale o per la difesa nazionale";

Riconoscendo il ruolo importante che queste e altre costituzioni di pace possono svolgere nella costruzione di società smilitarizzate, di una cultura di pace e promuovendo un ambiente che contribuisca a uno sviluppo sostenibile e all'abolizione della guerra;

Esprimendo profonda preoccupazione sulla crescita delle spese militari a livello mondiale, che hanno raggiunto 1.464 miliardi di Dollari Americani nel 2008, mentre 1 miliardo e 200 milioni di persone nel mondo continuano a vivere con meno di un dollaro al giorno, circa 850 milioni rimangono affamate e le ineguaglianze crescono;

Apprezzando i contributi importanti fatti dalla società civile nella spinta al cambiamento per un futuro migliore; e asserendo tutto quello che può essere raggiunto quando la società civile e i governi lavorano mano nella mano per obiettivi comuni;

Ricordando la Dichiarazione dell'Articolo 9 di Abolire la Guerra ed altre dichiarazioni emesse nella Conferenza Globale sull'Articolo 9 che si è tenuta in Giappone nel Maggio del 2008;

Affermando l'importanza delle iniziative prese dal Costa Rica alle Nazioni Unite, per rivitalizzare l'Articolo 26 della Carta dell'ONU e creare un piano per il controllo degli armamenti e la riduzione delle spese militari, e degli sforzi paralleli attraverso il "Consenso Costa Rica" per sostenere paesi che agiscono per raggiungere questo obiettivo;

Accettando gli sforzi fatti dalla società civile in tutto il mondo, inclusa l'Associazione Internazionale degli Avvocati Contro le Armi Nucleari (IALANA), riguardante l'abolizione mondiale delle armi nucleari, la ricerca della pace e l'abolizione della guerra;

Tenendo conto della Dichiarazione di Hanoi pubblicata al XVIIesimo Congresso dall'Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici; e incoraggiando il ruolo cruciale che gli avvocati giocano nell'istituzionalizzare la pace e la giustizia;

Insistendo sull'inestricabile legame fra lo sviluppo e la pace; 

***

Reiteriamo l'importanza degli sforzi regionali verso il disarmo, la pace e lo sviluppo; e sottolineiamo il loro impatto significativo sui dibattiti multilaterali a livello globale;

Diamo il benvenuto alla recente adozione, nella regione Latino Americana, di clausole della pace da parte dell'Ecuador, la Bolivia e l'Unione delle Nazioni Sud Americane (UNASUR), ispirate dall'esempio del Costa Rica sull'abolizione delle sue forze armate nel 1948;

Ricordiamo il significato del Trattato Antartico che ha stabilito l'Antartide come una regione smilitarizzata e denuclearizzata, e del Trattato di Tlatelolco, che proibisce le armi nucleari in America Latina e nel Caribe, entrambi i quali hanno ispirato la creazione di Zone Libere dalle Armi Nucleari nel mondo;

Sosteniamo la richiesta di negoziati che portino ad una Convenzione sulle Armi Nucleari basata sulle conclusioni dell'Opinione Consultiva della Corte Internazionale di Giustizia del 1996, secondo la quale: "esiste un'obbligazione nel perseguire e portare a conclusione negoziati in buona fede sul disarmo nucleare in tutti i suoi aspetti...", così come sugli impegni inequivocabili fatti dagli stati che possiedono armi nucleari nel Documento Finale della Conferenza sulla Revisione del NPT del 2000 (punti 6-13), per raggiungere il disarmo nucleare;

Diamo il benvenuto al sostegno dato, alla proposta di una Convenzione sulle Armi Nucleari, dal Segretario Generale dell'ONU nel suo piano di cinque punti per il disarmo nucleare, così come al sostegno dato da un maggioranza di governi del mondo che hanno votato in favore di questa Convenzione all'ONU, e da Laureati Premi Nobel, Sindaci, Parlamentari, dignitari di alto livello e altri leader della società civile;

Riconosciamo l'importanza del Modello di Convenzione sulle Armi Nucleari riveduta e corretta, sottoposta dal Costa Rica e la Malesia al Segretario Generale dell'ONU nel 2007, che studia gli elementi politici, tecnici e legali per il raggiungimento e il mantenimento di un mondo libero dal nucleare, e fornisce una guida utile ei negoziati per raggiungere un completo disarmo nucleare;

Deploriamo le crescenti tensioni in Asia nordorientale recentemente esacerbate dai test nucleari della Repubblica Democratica Popolare di Corea; e apprezziamo il ruolo che l'Articolo 9 della Costituzione Giapponese ha giocato nella costruzione della fiducia e nella prevenzione di una escalation delle tensioni in un conflitto regionale, come riconosciuto dall'Agenda di Azione per l'Asia Nordorientale della Partnership Globale convocata dell'ONU per la Prevenzione del Conflitto Armato (GPPAC) nel 2005;

Esortiamo il Giappone ad adempiere i suoi obblighi costituzionali nel sostenere e mettere in pratica i principi affermati nell'Articolo 9, che sono attualmente messi in pericolo da un crescente militarizzazione, un'enorme spesa per la difesa, e uno schieramento oltremare della Forza di Auto-Difesa;

Sosteniamo la richiesta di una Zona Libera da Armi Nucleari in Asia Nordorientale come una via per raggiungere la denuclearizzazione della Penisola Koreana, declassare il ruolo delle armi nucleari nella dottrina politica di tutti i paesi della regione, e venire incontro ai bisogni di sicurezza delle nazioni di non essere attaccate con armi nucleari;

Accogliamo l'impeto crescente creato dalla successione di incoraggianti dichiarazioni, fatte da attuali ed ex capi di stato e funzionari di governo, verso un'abolizione delle armi nucleari;

Esprimiamo preoccupazione verso le attuali crisi alimentari, climatiche, energetiche, commerciali, sociali e finanziarie e verso i fallimenti dei governi di adempiere i loro impegni nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio prima del 2015 e insistiamo sulla necessità di mobilizzare fondi sufficienti per raggiungere questi obiettivi incluso attraverso la riduzione delle spese militari;

Condanniamo l'uso delle forze armate nelle operazion militari e politiche che rovesciano governi democraticamente eletti e sopprimono la società civile, e la minaccia o l'uso della forza come una misura preventiva nelle situazioni dove non c'è una imminente e schiacciante minaccia di forza senza altri mezzi per prevenirla;

Diamo il benvenuto ed incoraggiamo iniziative prese dal Costa Rica per rivitalizzare l'Articolo 26 della Carta dell'ONU e creare un piano per il controllo degli armamenti e la riduzione delle spese militari;

Crediamo che le costituzioni di pace integrino la richiesta dell'Articolo 26 della Carta dell'ONU per una regolamentazione degli armamenti e una riduzione al minimo delle risorse mondiali usate per le spese militari;

E facciamo le seguenti raccomandazioni.  

***

Facciamo un appello ai governi per:

- rispettare le loro Costituzioni nell'interesse della pace e della sicurezza umana, e onorare i loro impegni internazionali, inclusa la Carta dell'ONU, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e gli accordi di disarmo;

- riconoscere il valore ed implementare l'Articolo 26 della Carta dell'ONU che richiede lo stabilimento di un sistema di regolamentazione degli armamenti con la minor deviazione verso di questi delle risorse economiche ed umani mondiali;

- sviluppare le iniziative prese dal Costa Rica presso l'ONU, incluso il "Consenso Costa Rica" e il dibattito del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sul
"rafforzamento delle sicurezza collettiva e la regolamentazione degli armamenti", tenuto nel Novembre del 2008;

- cambiare le priorità nella distribuzione delle risorse e ridurre le loro spese militari per investire nel finanziamento dello sviluppo sostenibile, della sicurezza umana e della pace;

- sviluppare e adottare una risoluzione ONU riconoscendo il ruolo che le costituzioni di pace possono svolgere nella promozione della sicurezza globale e nel disarmo per lo sviluppo;

- rafforzare e mettere in pratica le risoluzioni annuali dell'ONU sulla relazione fra il disarmo e lo sviluppo;

- approvare un Trattato sul Commercio delle Armi esaustivo ed efficace;

- onorare Hibakusha e altri sopravvissuti alle esplosioni nucleari iniziando negoziati per proibire ed eliminare armi nucleari attraverso una Convenzione sulle Armi Nucleari basata sul Modello di Convenzione sulle Armi Nucleari presentata nel 2007 dal Costa Rica e la Malesia al Segretario Generale dell'ONU e diffusa da lui a tutti i governi;

- promuovere delibere e negoziati sull'abolizione del nucleare in tutti i forum internazionali rilevanti, inclusa la Conferenza sulla Revisione del Trattato di Non Proliferazione del 2010

- promuovere la creazione di zone demilitarizzate, seguendo il modello stabilito dalle Zone Libere da Armi Nucleari (NWFZs), come un passo verso la rapida, universale e verificabile abolizione delle armi nucleari e il disarmo di tutte le armi;

- participare al Forum Globale sulle Costituzioni di Pace, che sarà organizzato in Ecuador nel Novembre 2009 e che porterà avanti le conclusioni di questa conferenza;

- adottare una clausola di pace nelle loro Costituzioni nazionali, simile all'Articolo 9 della Costituzione Giapponese e all'Articolo 12 della Costituzione Costaricense.

Puntarenas, Costa Rica

16 Luglio 2009

 

 traduzione dall'inglese di Maurizio Geri

Note:

http://www.article-9.org/en/index.html

Licenza: Pubblico Dominio